Ernia del disco: trattamenti conservativi e mini-invasivi percutanei per la protrusione o l'ernia contenuta
Questi trattamenti sono nati per i pazienti con protrusione discale o ernia contenuta dolorosa che non rispondono alle terapie classiche conservative (farmaci e fisioterapia) e in cui non c'è una chiara indicazione alla chirurgia spinale. Secondo le pubblicazioni scientifiche, l'intervento chirurgico maggiore ha infatti un tasso di fallimento che varia dal 4% al 30 % dei casi nel corso degli anni. Inoltre, il tasso di reintervento è del 5% ad un anno e del 10% a 10 anni (1).
Sono stati utilizzati molti approcci in questi ultimi 30 anni alcuni dei quali scartati per inefficacia o pericolosità. Gli approcci odierni sono più sicuri. E' ancora pero' molto acceso il dibattito medico sulla reale efficacia che pare correlarsi alla selezione dei paziente ossia la difficoltà di attribuire "la giusta tecnica al giusto paziente". Questo fattore probabilmente condiziona anche il risultato nel tempo.